ISOLAMENTO TERMICO
La valutazione della qualità ottica e visiva delle vetrate isolanti è un tema molto importante e si basa su parametri tecnici condivisi e su un disciplinare ufficiale che definisce modalità di esame, tolleranze ammissibili e criteri di accettazione.
Queste linee guida permettono una verifica oggettiva del prodotto finito e riducono possibili contestazioni successive alla posa.
Modalità di esame
Come indicato nel disciplinare, la vetrata deve essere analizzata:
- a una distanza minima di 1 metro
- dall’interno verso l’esterno
- in posizione frontale
- con luce naturale diffusa, evitando irraggiamento diretto o illuminazioni artificiali
Queste condizioni garantiscono una valutazione uniforme e non influenzata da fattori esterni.
Suddivisione in zone
Ai fini della valutazione, la vetrata viene suddivisa in tre aree funzionali:
- Zona di Battuta (B): 18 mm dal bordo, dove sono tollerate alcune imperfezioni non strutturali.
- Zona di Bordo (P): pari al 10% dell’altezza e della larghezza in luce (15% per vetrate > 4 m²).
- Zona Principale di Visione (V): area centrale della lastra, soggetta ai criteri più restrittivi.

Tolleranze e difettosità
Il disciplinare distingue diverse tipologie di difetti, tra cui inclusioni, bolle, graffi, ondulazioni locali e incurvamento.
I criteri principali per classificarli sono:
- Difetti < 0,5 mm: non rilevanti, in conformità a UNI EN 572.
- Difetti > 2 mm: non ammessi né in zona V né in zona P.
Fenomeni non contestabili
Alcuni effetti ottici rientrano nelle normali caratteristiche fisiche del vetro e non costituiscono difetto:
- interferenze (es. frange di Brewster).
- anisotropia tipica del vetro temprato.
- effetti ottici delle vetrate multiple.
- formazione di condensa sulla superficie esterna.
- fenomeni di wettability dovuti ai trattamenti superficiali.
Per scoprirne di più, scarica il “Disciplinare per la definizione di standard reciprocamente riconosciuti per l’accettazione la validazione dei prodotti”.